DISCORSO DEL SINDACO ALL'APERTURA DEL SEMESTRE MALTESE
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DISCORSO DEL SINDACO ALL'APERTURA DEL SEMESTRE MALTESE

Risultati immagini per croce di malta ISPRA, 18 Gennaio 2017

Oggi siamo qui per celebrare l’avvicendamento alla presidenza della commissione europea, alla Slovacchia succede Malta, e tutti siamo consapevoli che non avrà un compito semplice.

Ritengo sempre opportuno, in occasione di questa cerimonia, condividere una piccola riflessione sull’Europa, del resto questo è l’obiettivo proprio di ogni celebrazione: ricordare un evento per non dimenticarlo.

Quindi, quale avvenimento oggi ricordiamo per non dimenticarlo?

Perché oggi siamo qui?

Per ricordarci che l’Europa esiste e per non dimenticare che questa Europa esiste perché esistono i cittadini europei.

Si proprio così, perché un’Europa senza cittadini non avrebbe motivo di esistere, altrimenti perché si affannerebbero i nostri governi … se non per il nostro benessere, il nostro progresso e la garanzia del rispetto dei diritti di tutti, …

Ebbene sì cittadini europei, fieri, a volte in modo inconsapevole, di essere parte di questa grande Europa, l’Europa dei diritti e delle libertà.

La storia ci ha insegnato che quest’Europa va comunque difesa, giorno per giorno, perché le nostre libertà e i nostri diritti siano sempre vivi e non rimangano semplici scritte su un foglio di carta

e, questa difesa spetta, prima che ai nostri Governi, a noi cittadini che non dobbiamo dimenticare mai l’idea europea che ha fatto grande questa Europa.

Ricordare, appunto, per non dimenticare … non dimentichiamo che noi cittadini europei siamo i figli e i nipoti di quegli stessi cittadini europei che, dopo la fine della seconda guerra mondiale, hanno creduto e desiderato che la “speranza europea” potesse tenere lontana la minaccia della guerra dai nostri confini, che potesse essere garanzia di rispetto per quei diritti che durante il periodo più buio i governi europei avevano dimenticato e calpestato.

Si ci hanno creduto, loro, insieme ai nostri padri costituenti che hanno avuto la forza di sottoscrivere quei trattati così importanti che hanno rivoluzionato la storia dei cittadini europei.

E ora… dopo quella rivoluzione, dopo tutta la fatica e i sacrifici fatti per costruire questa Europa di diritti e di rispetto, in cui la diversità è senso di appartenenza ed è un valore aggiunto che va studiato e conservato,

dopo tutta questa strada Europa ed europei sembriamo aver smarrito quella speranza europea, pensiamo di non farcela, ci sentiamo finanche minacciati dalle difficoltà economiche e dalla diversità che spinge ai nostri confini …

E No Europa, ricordati proprio per non dimenticare, che ai tuoi confini ci sono persone,

persone che al pari dei nostri genitori e dei nostri nonni hanno paura e cercano di fuggire da guerre e regimi che calpestano i loro diritti,

non facciamo anche noi come i loro governi, non dimentichiamo i loro diritti,

non possiamo pensare di non essere in grado di dare “la speranza europea” anche a loro

e dunque, come allora, hai saputo dare la speranza ai nostri nonni e genitori, fai in modo che la Politica europea torni ad essere quella Politica,

politica nell’interesse delle persone

politica che allora ha dato la speranza ai nostri nonni e genitori, e torna a dare futuro ai sogni e non dimenticare mai di essere l’Europa dei diritti e delle libertà per tutti.

Grazie.