In concomitanza con l’avvio della stagione di raccolta dei funghi, è importante richiamare l’attenzione della popolazione e ricordare che bisogna evitare di consumare funghi che non siano ben conosciuti e preventivamente controllati da persone che siano davvero in grado di determinarne la commestibilità.
A tal proposito, si allegano:
- nota di ATS Insubria
- locandina con contatti Ispettorati micologici
Per favorire la sensibilizzazione al rispetto delle regole comportamentali e invitare ad una maggiore prudenza durante la raccolta funghi, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) ha elaborato un vademecum “Sicuri a cercar funghi”.
Chi cerca funghi spesso si allontana dai sentieri per raggiungere pendii ripidi e zone vicine ai corsi d’acqua. Il terreno può essere scivoloso; a volte, la vegetazione rende più difficile orientarsi. Le cadute e la perdita dell’orientamento sono tra le cause più frequenti delle richieste di soccorso. Prima di partire è quindi importante conoscere il territorio, valutare le proprie condizioni fisiche, scegliere percorsi adeguati e controllare le previsioni meteorologiche. L’equipaggiamento è fondamentale: sono consigliati scarponi da montagna con una buona aderenza al terreno, pantaloni lunghi e abbigliamento dai colori ben visibili.
È opportuno portare acqua, qualcosa da mangiare, una pila frontale, il telefono carico e una batteria di riserva. Bisogna inoltre comunicare a una persona di fiducia la zona che si intende raggiungere e l’orario previsto per il rientro, oltre a segnalare eventuali cambiamenti di percorso. Un aspetto rilevante è la copertura telefonica, a volte assente o insufficiente nelle zone più isolate. In caso di emergenza chiamare il numero unico di emergenza 112 e seguite le indicazioni degli operatori.
Possono essere utili anche le applicazioni 112 Where Are U e GeoResQ, da scaricare e imparare a utilizzare prima dell’escursione.